Punto Legale 17/07/2016

CANONE RAI…ISTRUZIONI PER L’USO!
di Marianna Corbo

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un nuovo sistema di pagamento del famigerato e detestato canone Rai.
Purtroppo molte circostanze circa il pagamento od omesso pagamento sono ancora poco chiari allorquando ci avviciniamo alla prima scadenza.
Ed allora proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Anzitutto vediamo chi deve pagare il canone.
Tutti i cittadini intestatari di una utenza elettrica sulla prima casa devono pagare il canone Rai.
Viene infatti addebitato sulla fattura elettrica della casa di residenza del nucleo familiare e va pagato quindi solo sulle abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare e versato una sola volta dalla famiglia, indipendentemente dal numero di televisioni o di immobili posseduti.
Sono quindi escluse dal pagamento le seconde case, inoltre, l’addebito in fattura sarà possibile solo quando, l’intestatario del canone tv coincide con l’intestatario della fornitura elettrica e quando la fornitura è della residenza anagrafica della famiglia.
Per quanto riguarda le imprese, la scelta del Governo è di non far pagare il canone tv con la bolletta elettrica, ma di continuare con il tradizionale bollettino, visto i maggiori costi per effettuare le modifiche del software.
L’importo del canone Rai sarà addebitato sulla bolletta della luce a partire dal mese in corso.
Ebbene si, dal mese di Luglio 2016 pagheremo le prime sette rate dell’anno in corso (ovvero da gennaio a luglio) che saranno addebitate per un importo di € 70,00 sulla bolletta della luce che ci vedremo arrivare tra qualche giorno.
Successivamente, a far data dal prossimo mese di Agosto, ci vedremo addebitare sino al mese di Ottobre € 10,00 per ogni mese.
Coloro che invece posseggono una TV ma hanno un contratto di energia elettrica con un operatore diverso da Enel, Eni, ACEA, Sorgenia ed Edison dovranno pagare il canone RAI in una sola ed unica soluzione (per un importo complessivo di € 100,00) entro il 31 ottobre 2016.
Chi non possiede un televisore e non ha inviato l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate si vedrà comunque addebitare l’importo di € 70,00 sulla fattura dell’energia elettrica.
Chi possiede il televisore ma dichiara con l’autocertificazione di non possederlo si espone ad una multa pecuniaria che va da 200 a 600 euro ed è, addirittura, penalmente perseguibile trattandosi di dichiarazioni mendaci.
Chi, invece, paga la bolletta della luce senza pagare l’importo del canone Rai non si vedrà staccare la luce ma sarà segnalato all’Agenzia delle Entrate la quale provvederà a recuperare la somma con il relativo accertamento e con una sanzione di cinque volte l’importo del canone.
Se il contribuente si ostinerà a non pagare neanche dopo la multa pecuniaria l’importo sarà recuperato a mezzo Equitalia che invierà una cartella esattoriale sino a giungere al pignoramento o al fermo amministrativo dell’auto del contribuente insolvente.
E’ invece esonerato dal pagamento del canone:
la Seconda casa; l’utenza di fornitura elettrica intestata ad altro familiare; chi non possiede la tv per cessione di tutti gli apparecchi tv detenuti; chi non possiede tv per alienazione dovuti a rottamazione, cioè consegna del vecchio televisore presso un centro autorizzato allo smaltimento con rilascio della relativa documentazione, furto o incendio, che hanno determinato la perdita del possesso degli apparecchi tv; in caso di decesso del titolare dell’abbonamento Rai; se l’abitazione è data in affitto, di cui l’utenza della luce è ancora intestata al titolare dell’immobile, mentre la disponibilità del televisore è solo degli inquilini; il soggetto titolare di esenzione dal pagamento del canone Rai: persona con almeno 75 anni di età e un reddito che, sommato a quello del coniuge, non deve superare 6.713 euro annui, e non convivente con altri soggetti.

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