Ponte nella Storia 4/06/2016

ANNO 1134
RUGGERO II IL NORMANNO CONQUISTA IL CASTELLO DI PONTE
di Giuseppe Corbo

Quando nel 1127 Guglielmo D’Altavilla duca di Puglia e Calabria mori senza figli suo cugino, Ruggero II il Normanno, gran conte di Sicilia, reclamò tutti i possedimenti degli Altavilla.
Sbarcato sul continente si fece incoronare re a Salerno unendo di fatto l’Italia Meridionale e la Sicilia. Questa unione venne osteggiata dal papa dell’epoca, Onorio II, che promosse una crociata contro Ruggero con a capo Roberto di Capua e Rainulfo d’Alife, quest’ultimo cognato del re per averne sposato la sorella Matilde. La guerra che ne derivò fu lunga e cruenta e durò, tra alterne vicende, fino al 1139.
Nel 1134 ci fu la conquista del Castello di Ponte. La vicenda è raccontata Alessandro da Telese, abate del monastero benedettino di San Salvatore. Questi su esortazione della contessa Matilde, moglie di Rainulfo e sorella di Ruggero, scrisse “De rebus gestis Rogerii Siciliae regis” che è la cronaca delle imprese del re dal 1127 al 1135.
“Presa dunque Nocera ed assegnatavi una guarnigione per la sua custodia il Re si dedicò di nuovo all’occupazione delle terre del Conte Rainulfo. Quindi radunato l’esercito mosse per Paduli, successivamente si affretta per conquistare un castello di nome Ponte; che un feudatario di nome Baldovino il Grande possedeva in nome del conte Rainulfo. I Pontesi vedendo da lontano l’immenso numero di gente d’armi ne restarono atterriti e come questi si avvicinarono, senza alcuna resistenza, gli consentirono di entrare…”.
Alla luce dei fatti successivi c’è da dire che i Pontesi furono particolarmente perspicaci perché in questo modo salvarono le loro vite e i loro beni. Così non fu invece per il vicino castello di Limata. Alessandro da Telese continua la sua cronaca dicendo che Ruggero: “Occupato questo (Ponte) si affretta ad assalire il castello di nome Limata, che immediatamente espugnato viene saccheggiato e alla fine è interamente distrutto con il fuoco. Anche questo infatti era di un altro barone del suddetto conte, il cui nome era Rodolfo di Bernia”.
Il castello di Ponte, tolto a Baldovino, fu annesso alla potente baronia di Fenucchio.

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