ACUTO 12/03/2016

ALTRI EURO…PERSI!!! di Cristian Pica

Dopo la nascita di Ponte.Live ho pensato che, come tutte le associazioni che si rispettino, anche questa avrebbe dovuto avere una sede. Quindi mi sono attivato, con il cofondatore Luca, per la ricerca di un locale o altro che facesse al caso nostro.
All’improvviso la fortuna ci ha sorriso, un amico ci ha proposto un immobile in comodato d’uso a patto di provvedere alle utenze ed alla manutenzione dello stesso. In effetti visto l’immobile, questo era da sistemare un bel po’. Ma senza scoraggiarmi, ancora una volta mi sono dato da fare per trovare qualche soluzione. Ebbene, dopo qualche indagine e qualche consiglio, ho pensato di utilizzare un finanziamento regionale con il 75% a fondo perduto, come già fatto nei comuni vicini di Torrecuso, Foglianise, Vitulano e Paupisi, e come tanti altri hanno fatto in altri comuni. La mia fantasia già galoppava, pensavo a come sistemare la nostra sede, colori, modifiche, mobili, attrezzature da acquistare e pensavo agli amici che avrebbero lavorato per ristrutturarla: elettricisti, muratori, imbianchini, geometri.
E invece, niente di tutto ciò. Mi sono dovuto risvegliare dal sogno e la realtà si è dimostrata più amara di qualunque incubo. Ho scoperto che questo finanziamento non è possibile chiederlo, se la struttura è ubicata nel nostro comune. Perché? Ponte forse non si trova nel Sannio, o in Campania, o in Italia? Evidentemente no, se non possiamo avere accesso a questo finanziamento. E il motivo per il quale non possiamo avervi accesso è che il nostro comune non ha aderito al bando regionale che concedeva questa opportunità.
Certo, di questi tempi un cospicuo movimento di euro avrebbe fatto sicuramente bene alla nostra comunità, poiché immaginate oltre alla nostra sede quante altre strutture a Ponte si sarebbero potute rinnovare sfruttando questo finanziamento, e immaginate quale giro di euro si sarebbe movimentato per le attività locali come imprese, studi tecnici, aziende d’impiantistica: un vantaggio per tutta la comunità. Nei comuni che hanno aderito al bando si stima un importo massimo di 3,5 Milioni di euro ciascuno.
Ma appunto, AVREBBE. Noi, come detto, non siamo fra questi.
La nostra, tuttavia, non vuole essere una sterile polemica contro l’attuale amministrazione, ma una semplice segnalazione e un semplice invito: tali finanziamenti, infatti, sono ancora attuabili e ancora accessibili. Ci auguriamo, quindi, che si agisca opportunamente e tempestivamente, nelle sedi appropriate, affinché anche il nostro comune possa beneficiare, come tutti gli altri, degli strumenti che vengono messi a disposizione, e che non si sprechino occasioni che potrebbero portare crescita e sviluppo per la nostra comunità.

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